Джовеноне Джероламо
Santa Margherita. 1515-1525

Tempera su legno
120×49 cm
The Rumyantsev Museum
Ж-150
Arte dell'Impero Bizantino. Arte italiana dei secoli XIII-XVI View on the hall's virtual panorama

Nel Museo Rumjancev entrambe le opere erano attribuite a Marco d'Oggiono, successivamente si cominciò a ritenerle appartenenti alla scuola di Gaudenzio Ferrari, forse dipinte da Gerolamo Giovenone. Al Museo Puškin pervennero come dipinti dello stesso Gaudenzio Ferrari, e per molto tempo questa attribuzione fu accettata anche da numerosi studiosi all'estero. Senza mettere in dubbio la paternità di Gaudenzio Ferrari, Voss (1913) avanzò l'ipotesi che i quadri del Museo Puškin fossero i comparti laterali di un trittico dipinto da Gaudenzio Ferrari intorno al 1507 per la cappella di Santa Margherita nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Varallo. In qualità di parte centrale del trittico, lo studioso proponeva la Madonna con Bambino della Pinacoteca di Brera a Milano (inv. 277; Cat. Brera 1989, pp. 45-48), la cui composizione, a differenza dei comparti del Museo Puškin, è a busto, perché in passato la tavola venne rifilata in basso e lateralmente. Dalle copie del quadro milanese pervenuteci, la Madonna doveva esservi rappresentata a figura intera. Voss, in particolare, si rifaceva a una copia che si trovava nel Museo di Belle Arti di Lipsia e che andò perso nel corso della Seconda guerra mondiale (Cat. Brera 1989, p. 414, ill.). Se ne conoscono altre due copie, apparse in momenti diversi sul mercato antiquario in Inghilterra e in Italia, a Torino (Cat. Brera 1989, p. 46). La pubblicazione di Voss riproduceva tutte e tre le parti del trittico ipoteticamente ricostruito, e trovò il consenso di vari studiosi. Tra essi Cagnola (1914), che attribuiva le opere alla scuola di Gaudenzio Ferrari e riteneva che fossero state dipinte tra il 1514 e il 1520. La medesima attribuzione venne sostenuta da Romeno (1934), Testori (Gaudenzio Ferrari, 1956), Berenson (1968), che appoggiò la ricostruzione del trittico operata da Voss, e anche da Viale (1969) e Malié (1969), che propose di datare le tavole intorno al 1522-1523.

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Bibliografia
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  • Tempera su legno
    120×49 cm
  • si trova al Museo Puškin dal 1924
    The Rumyantsev Museum
  • Ж-150
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Джовеноне Джероламо