Tiziano Vecellio
Ritratto del Cardinale Antoniotto Pallavicini. 1540-1550

Olio su canvas
131×115 cm
The portrait was acquired in Italy by the Flemish painter Anthony van Dyck between 1622 and 1627, possibly in the Farnese collection in Parma in 1680, after that it was in the Croz collection in Paris, it was acquired for the Hermitage from the Croz collection in 1772
Ж-1601
Arte dell'Impero Bizantino. Arte italiana dei secoli XIII-XVI View on the hall's virtual panorama

Il cardinale Antoniotto Pallavicini, raffigurato nel quadro, nacque a Genova nel 1441; apparteneva a un'antica e rinomata famiglia aristocratica. Le sue spoglie riposano nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

Dal momento che Antoniotto Pallavicini morì nel 1507, e Tiziano visitò Roma solo nel 1545-1546, il ritratto potrebbe essere stato commissionato dagli eredi del cardinale e dipinto ormai dopo la sua morte in base a una raffigurazione su una medaglia o in un disegno. La posa del personaggio ritratto è caratteristica di Tiziano. È uno schema che risale a Raffaello, che Tiziano aveva studiato negli anni giovanili dipingendo una copia del celebre ritratto di papa Giulio II. La posizione delle mani del cardinale, con la sinistra quietamente appoggiata al bracciolo della poltrona e la destra che regge un libro aperto, si incontra anche in altre opere di Tiziano.

Nel XVII secolo il ritratto apparteneva al noto pittore fiammingo Antonius van Dyck, che possedeva una collezione di opere di Tiziano.

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Tiziano Vecellio

1488/1489–1576