Боттичелли
Annunciazione. 1495-1498

Tempera su canvas
45×13 cm
Две створки - Архангел Гавриил, Дева Мария (Аннунциата)
1922 из Строгановского дворца-музея (Петроград) пост. в Эрмитаж; с 1928 в ГМИИ.
Ж-1612
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Forse, durante il trasferimento della pittura su nuovo supporto, l’orlo destro del quadro venne rifilato. Sotto lo strato dei colori si intravede l’incisione nel contorno di un arco a tutto sesto, che risale alla prima variante di ideazione dello sfondo.

Sul verso la scritta: R. 105 Strog. 972.

In coppia con l’opera inv. 1610 (cat. n. 46).

Entrambe le ante erano inizialmente parte di un altarolo portatile, di modeste dimensioni, ed erano situate ai lati della composizione centrale. Accostate in una vecchia cornice del XVI secolo, che non è tuttavia quella originaria, sono spesso citate nelle bibliografie come Annunciazione, sebbene non costituiscano una scena unitaria nel vero senso della parola. Con ogni probabilità, allo stesso altarolo portatile appartenevano due comparti raffiguranti san Domenico (?) e san Girolamo, dell’Ermitage (inv. Ermitage 4076, 4077; misure di ciascuno, 44,5 х 26). Nel 1928, insieme con le ante raffiguranti la Vergine Maria e l’arcangelo Gabriele pervennero al Museo Puškin, dove rimasero fino al 1931, e poi passarono all’Ermitage. Gli studiosi hanno sottolineato più volte la «rara» iconografia di san Domenico, ma alla luce delle ricerche più recenti si è chiarito che qui è raffigurato un altro domenicano, san Francesco Ferrer. Onde evitare confusioni, qui conserviamo la denominazione tradizionale con cui il santo è stato pubblicato nell’ultimo catalogo dell’Ermitage (Kustodieva 1994, n. 48).

A favore dell’appartenenza a Botticelli si espressero per primi Harck (1896), Benois (1901), Lazarev (Lasareff 1924а); questo parere fu appoggiato da Adolfo Venturi (Venturi 1927), Yashiro (1925; 1929), Van Marle (1931), Gamba (1936), Lightbown (1978) e altri ancora, che riconobbero incondizionatamente i comparti della collezione del Museo Puškin come opere dello stesso Botticelli. Tra i vecchi autori, l’attribuzione a questo autore veniva messa in dubbio da Lionello Venturi  (Venturi 1912; L.Venturi 1912), Berenson (1932) e Mesnil, che le riteneva opere di un «buon allievo della bottega di Botticelli» (Mesnil 1938). Questo parere fu condiviso in epoca successiva da  Salvini (1958), che riteneva tuttavia che le opere fossero state dipinte sulla base di disegni dello stesso Botticelli. Quanto alle due composizioni dell’Ermitage, la maggior parte degli studiosi, tra cui Lazarev, erano inclini a considerarle appartenenti alla bottega.

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Bibliografia
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Боттичелли

Около 1445–1510