Paris Bordone
Madonna con bambino, Giovanni battista e san Giorgio (sacra conversazione). Inizio del 1530 anni

Arte dell'Impero Bizantino. Arte italiana dei secoli XIII-XVI View on the hall's virtual panorama

La vernice finale è scurita e sporca, a macchie irregolari.

Sul verso della tela, si evidenzia l’etichetta della collezione del duca di Leuchtenberg, con la scritta a china: 6 Tiziano.

È rappresentato uno schema compositivo prediletto dai veneziani, la Sacra Conversazione, nel quale le figure della Madonna, del Bambino e di alcuni santi si situano in uno spazio comune a significare la comunione ovvero il sacro discorrere. Questo tipo di raffigurazione, in cui le singole figure non sono rappresentate entro comparti diversi bensì all'interno di un'unico spazio, appare fin dal XIV secolo, e gode di ampia diffusione nella pittura italiana all’epoca del Rinascimento. La scelta dei santi rappresentati veniva determinato dalle condizioni dettate dal committente. Nel dipinto in esame Giovanni Battista è raffigurato in vesti di «Precursore» di Cristo, che egli presenta con il gesto allo spettatore. Giorgio, santo guerriero, era uno dei patroni di Venezia.

Nella collezione dei duchi di Leuchtenberg il dipinto era considerato opera di Tiziano. Lazarev lo attribuiva a Domenico Campagnola (annotazione nell’inventario del museo); lo studioso ribadì questo parere anche molti anni dopo, nel 1972, nelle note in margine al manoscritto del catalogo della pittura italiana nel Museo Puškin, da lui recensito. A favore dell’attribuzione a Paris Bordone, discepolo di Tiziano, si pronunciò per primo Waagen (1864), e subito dopo anche Crowe e Cavalcaselle (1877).

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Bibliografia
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Paris Bordone

1500–1571