Бернардино Личинио
Salomè. Prima metà del XVI secolo

Olio su canvas
87×116 cm
The Rumyantsev Museum
Ж-170
Arte dell'Impero Bizantino. Arte italiana dei secoli XIII-XVI View on the hall's virtual panorama

Sul telaio, in basso, si osserva l’etichetta di carta della collezione del duca di Leuchtenberg con la scritta: Giorgione 45 bis.

Si conosce una variante della composizione (olio su tavola, 70 х 105), che in origine apparteneva alla collezione Sciarra-Colonna a Roma, smembrata nel 1897. Il seguito il quadro passò nella collezione Lazzaroni a Parigi; nel 1973 fu messo all’asta da Christie’s a Roma (Cat. Christie's, Roma, 11 giugno 1973, lotto 169, ill.), e acquistato dal Louvre. Nella sua pubblicazione, Modigliani (1903, р. 380) avanzava l’ipotesi che la composizione fosse tagliata sul lato sinistro; da allora questo parere è stato confermato in altri studi (Vertova 1975, р. 431, n. 103). A nostro avviso, il dipinto del Louvre è una replica dell’opera moscovita, e questo spiegherebbe la posa di Salomè, che è rappresentata a sinistra come rivolta a un invisibile interlocutore, la cui raffigurazione doveva apparire nel frammento perduto della composizione.

Nella collezione del duca di Leuchtenberg il dipinto del Museo Puškin era considerato opera di Giorgione. Cavalcaselle (Crowe, Cavalcasene 1871), facendo riferimento a Waagen (1857), che negava l’attribuzione a Giorgione, pubblicò il quadro come una variante successiva della composizione di Licinio presente nella collezione Sciarra (in seguito, Lazzaroni); anche Modigliani (1903) attribuiva il dipinto al periodo senile dell’attività dell’artista.

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Bibliografia
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  • Olio su canvas
    87×116 cm
  • si trova al Museo Puškin dal 1924
    The Rumyantsev Museum
  • Ж-170
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Бернардино Личинио

Около 1489–1565