Tommaso Salini, detto Mao Salini
Incoronazione di Spine. La fine del primo e gli inizi del secondo decennio del XVII secolo

Olio su canvas (trasporto da tavola)
125×90 cm
nel 1770 dalla collezione F. Tronchin passò all’Ermitage
Ж-229
Arte spagnola e italiana del XVII secolo View on the hall's virtual panorama

Il soggetto evangelico si rifà a Mt 27,27-30; Mc 15,16-19; Gv 19,1-5 e descrive un episodio della Passione. Dopo che Gesù fu arrestato, gli venne posta in capo una corona di spine a significare irrisoriamente che era il «re dei giudei».

L’Incoronazione di spine è una delle due opere dipinte su legno, anziché su tela, che conosciamo fino a oggi; la seconda è la celebre Natura morta con fiasco della Pinacoteca di Forlì, nota nella letteratura scientifica sotto il nome di Guido Cagnacci e anch’essa da me attribuita a Salini (Markova 1999). Il quadro della collezione del Museo Puškin rivela una profonda conoscenza dei principi dell’arte caravaggesca. L’aspetto è tanto più interessante, se si pensa che la formazione artistica di Salini si svolse nell’ambiente del tardo manierismo romano, e che il suo maestro fu Giovanni Baglione, nemico personale di Caravaggio.

Probabilmente il quadro moscovita è stato dipinto tra la fine del primo e gli inizi del secondo decennio del XVII secolo.

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Bibliografia
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