Maestro Pisano del terzo quarto del XIII secolo
Madonna con Bambino in Trono. Anni 1270

Tempera su legno, паволока, doratura
173×84 cm
nel XIX secolo l’opera appartenne ai principi Galickij, poi ai principi Osoveckij, nel 1907 fu acquistata dalla principessa M.K. Teniševa per la chiesa di Talaškino, nel 1908 fu consegnata al Museo di storia ed etnografia di Smolensk (Allora Museo del Governatorato)
Ж-240
Arte dell'Impero Bizantino. Arte italiana dei secoli XIII-XVI View on the hall's virtual panorama

L’icona fungeva da pala d’altare. Fin dal XIII secolo la Vergine Maria, assisa in trono come Regina Coeli, diventa una delle tipologie figurative più diffuse nella pittura dell’Italia Centrale. In esse la figura della Madonna è rappresentata frontalmente; sia il tipo figurativo, l’Odigitria, sia la sua iconografia risalgono alla tradizione bizantina. Il tipo dell’Odigitria in trono si diffonde largamente nella pittura italiana del Duecento (Sandberg-Vavalà 1934; Lasareff 1938, pp. 46-65). Il trono della Madonna è assimilato a una struttura architettonica e simboleggia la Chiesa. Le raffigurazioni a busto degli angeli sono tipiche della pittura di Siena e Pisa, a differenza di Firenze, dove gli angeli, di regola, vengono rappresentati a figura intera.

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Bibliografia
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  • Tempera su legno, паволока, doratura
    173×84 cm
  • si trova al Museo Puškin dal 1925
    nel XIX secolo l’opera appartenne ai principi Galickij, poi ai principi Osoveckij, nel 1907 fu acquistata dalla principessa M.K. Teniševa per la chiesa di Talaškino, nel 1908 fu consegnata al Museo di storia ed etnografia di Smolensk (Allora Museo del Governatorato)
  • Ж-240
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