Giovanni Antonio Boltraffio
Ritratto di giovane nei sembianti di san Sebastiano. Fine del 1490 anni

La corona sulla testa del santo, i gigli sulla sua veste e alcuni altri elementi sono eseguiti a doratura. In vari punti si osservano interventi di ritocco eseguiti nel corso di restauri, che interessano una fascia di 15 mm lungo il perimetro del quadro e l’intera superficie pittorica, rendendosi particolarmente visibili nelle zone in ombra, nella metà sinistra del volto (guancia e palpebra), nei capelli, nel colletto verde e nelle penne della freccia; la stesso si osserva nell’area destra del quadro (volto e capelli). La pittura è coperta da uno strato di vernice scurita e scura.

Sul verso della tela si legge: STROG 976 (in un ovale), e la scritta: Trasporto da tavola su tela. San Pietroburgo. Restauratore F. Tabuncov. 1860.

Sul telaio appare il numero dell’Ermitage: GE 4082, 3 la scritta: Leonardo da Vinci I cassa n. 1.

Nella collezione del conte S.G. Stroganov era attribuito a Leonardo da Vinci (Waagen 1864). Con ogni probabilità, il merito di averne individuato l’autore in Boltraffio spetta ad Harck (1896), nel cui articolo il quadro figura come Testa di giovane; Harck lo riteneva l’opera migliore dell’artista e l’opera più ragguardevole di scuola italiana della collezione del conte Stroganov.

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Bibliografia
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