Domenico Fetti
Davide con la Testa di Golia. Tra il 1616 e il 1620

Olio su canvas
105×81 cm
Assumed to have come from the Gonzaga Gallery in Mantua, later held in the Royal Gallery of Charles I at Hampton Court from which it was sold in 1641, transferred to France, where it initially belonged to Abbot Lemoine, a doctor at the Sorbonne (Paris) and then to Pierre Croz (Paris), acquired for the Hermitage in 1772
Ж-2676
Arte spagnola e italiana del XVII secolo View on the hall's virtual panorama

Secondo il racconto dell'Antico Testamento, durante la guerra tra israeliti e filistei un giovane pastore di nome David riuscì a vincere il gigante Golia, colpendolo dapprima con una pietra lanciata con la fionda e poi decapitandolo, assicurando così la vittoria agli israeliti.

La figura di David era popolare nell'arte del Rinascimento, così come nel XVII-XVIII secolo. Domenico Fetti la rappresentò più volte nelle sue opere. Ci sono giunte cinque raffigurazioni di questo soggetto, tra cui la tela del Museo di Belle Arti Puškin, che si distingue per la sua particolare valenza «ritrattistica». Probabilmente, nei sembianti di David l'artista rappresentò un cortigiano dei Gonzaga, signori di Mantova, presso la corte dei quali Fetti lavorò negli ultimi anni della sua vita, unendo la professione di pittore alle funzioni di conservatore della loro collezione.

Go to the full description on "Italian painting in VIII-XX centuries" catalogue.
  • Olio su canvas
    105×81 cm
  • si trova al Museo Puškin dal 1930
    Assumed to have come from the Gonzaga Gallery in Mantua, later held in the Royal Gallery of Charles I at Hampton Court from which it was sold in 1641, transferred to France, where it initially belonged to Abbot Lemoine, a doctor at the Sorbonne (Paris) and then to Pierre Croz (Paris), acquired for the Hermitage in 1772
  • Ж-2676
Mostra di più
View on the hall's virtual panorama