Франческо Кайро
La morte di Sofonisba. Prima del 1663

Olio su canvas
98×74 cm
Передача НКВД
Ж-3118

Il soggetto è tratto dalla storia dell’antica Roma, all’epoca della seconda Guerra punica (si veda la scheda cat. 34).

Il quadro pervenne al Museo Puškin come opera di un pittore bolognese del XVII secolo, e il soggetto veniva indicato come la Morte di Lucrezia. Fu Lazarev a stabilire che l’opera apparteneva a Francesco Cairo (cfr. le note in margine al catalogo dattiloscritto della pittura italiana della collezione del Museo Puškin, da lui glossato all’inizio degli anni settanta), quando il quadro era ancora nella collezione Benediktov. Le raffigurazioni a busto di Erodiade, Lucrezia, sant’Agnese e Sofonisba erano fra le tematiche predilette da Francesco Cairo, soprattutto nel periodo giovanile, e gli valsero un’ampia celebrità. Sue opere con questi soggetti si incontrano  sovente negli inventari di vecchie collezioni, in particolare nell’elenco, stilato dopo la morte dell’artista, dei quadri che Cairo aveva in casa e che comprendeva circa trecento sue opere. Tra le composizioni di cui oggi siamo a conoscenza, e che si avvicinano per tipologia all’opera in esame, si possono citare la tela Erodiade con la testa di Giovanni Battista (una delle cui varianti si trova alla Pinacoteca di Vicenza e una seconda alla Galleria Sabauda di Torino), e anche i quadri Morte di Lucrezia (Museo del Prado, Madrid) e Santa Cristina (Pinacoteca del Castello Sforzesco, Milano; Cairo 1983, nn. 10, 18, 33, 39). Cairo raffigura le sue «eroine» immerse in una drammatica estasi, e la particolare forza di suggestione delle sue opere è dovuta al fatto che i personaggi si trovano sulla soglia che separa la vita dalla morte. Nel quadro del Museo Puškin  il motivo è interpretato più sobriamente, senza la ricerca di effetti esteriori. Si tratta con ogni probabilità di un’opera dipinta prima del 1663, vale a dire prima della partenza dell’artista per Torino. Alla medesima datazione si attiene anche Frangi, autore di una monografia sul Cairo (Frangi 1998). Affinità stilistiche, soprattutto nella resa dei tessuti, si riscontrano nelle tele Erodiade con la testa di Giovanni Battista, di Vicenza, e Allegoria della Pittura e del Disegno, appartenente a una collezione privata in Svizzera (Cairo 1980, nn. 10, 16).

Bibliografia
  • Olio su canvas
    98×74 cm
  • si trova al Museo Puškin dal 1937
    Передача НКВД
  • Ж-3118
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