Pittore romano ultimo terzo del XVI secolo
Battaglia di Zama. Ultimo terzo del XVI secolo

Olio su canvas
144×209 cm
dalla collezione di I.E. Gockovskij, Berlino, nel 1764 passò all’Ermitage, nel 1854 per ordine di Nicola I venne venduto all’asta, fino al 1914 rimase nella collezione L.K. Zubalov (a Mosca), nel 1917 venne donato dal figlio L.L. Zubalov al Museo Rumjancev di Mosca, a partire dal 1924 passò al Museo Puškin, dove nel fondo B era contrassegnato dal numero «123»; fu trasferito nel fondo principale del museo nel 1938
Ж-3144
Arte dell'Impero Bizantino. Arte italiana dei secoli XIII-XVI View on the hall's virtual panorama

È qui raffigurata la battaglia di Zama (202 a.C. circa), che determinò le sorti della seconda guerra punica, quando le schiere romane inflissero il colpo decisivo all’esercito di Cartagine (Tito Livio, Storia di Roma, XXX, 29-35).

Vi sono tutti i motivi per ritenere che la tela del Museo Puškin provenga dalla collezione del mercante berlinese I.E. Gockovskij, venduta a Caterina II. Viene infatti menzionata sotto il numero «255» nell’elenco dei «quadri più rilevanti» (Uspenskij 1913), come «Giulio Romano. Battaglia dei romani contro il re Pirro e gli elefanti. (Ripresa in un’incisione su rame e per questo assai celebre) (alt. 4 piedi e 8 pollici; largh. 6 piedi e 8 pollici; 3000 talleri imperiali)» (Stelina 1990, II, pp. 97, 145, nota 49). Nel 1854 per ordine di Nicola I il quadro fu venduto all’asta e acquistato da un privato (Vrangel’ 1913, p. 108).

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Bibliografia
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