Francesco Trevisani, detto Romano
La Morte di Cleopatra. Late 1710

Olio su canvas
128,5×96 cm
Secondo la testimonianza di Feliks E. Višnevskij, si trovava nella collezione Lasc in Polonia, confiscata da Nicola I, passò quindi nella collezione Feliks E. Višnevskij (Mosca),nel Višnevskij lo donò al Ministero della cultura dell’URSS
Ж-4472

Cleopatra (69–30 a.c.) fu l'ultima regina egiziana della dinastia dei Tolomei. Dopo la sconfitta subita nella guerra contro Roma e l’invasione dell’Egitto da parte dell’esercito di Ottaviano Augusto si tolse la vita, facendosi mordere da un serpente velenoso (Pigler 1974, I, p. 366, 395-396).

Il quadro è uno splendido esempio di opera della maturità di Trevisani, che Charles de Brosses definì uno dei pittori europei più insigni del suo tempo. Per maniera esecutiva la composizione del Museo Puškin si avvicina in particolare a quattro tele dipinte da Trevisani per i conti Schönborn (Pommersfelden, nei pressi di Bamberg): Susanna e i vecchioni, Betsabea, Giuseppe e la moglie di Potifar, Ammone e Tamara (Di Federico 1977, nn. 46-49, tavv. 38-41). Composizioni con nudi femminili si incontrano ripetutamente nell’opera dell’artista. Come analogia al dipinto in esame si può citare la Morte di Lucrezia del Szépmüvészeti Múzeum di Budapest (Pigler 1967, I, p. 708, n. 500; Di Federico 1977, n. 55).

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Bibliografia
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  • Olio su canvas
    128,5×96 cm
  • si trova al Museo Puškin dal 1985
    Secondo la testimonianza di Feliks E. Višnevskij, si trovava nella collezione Lasc in Polonia, confiscata da Nicola I, passò quindi nella collezione Feliks E. Višnevskij (Mosca),nel Višnevskij lo donò al Ministero della cultura dell’URSS
  • Ж-4472
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Francesco Trevisani, detto Romano

1656–1746